Indicazioni per la versione p. 277 n.20.

Riga 1: leggi Σωκράτης e non Σωκτάτης
Riga 2: ἐπῄνησε è III persona singolare attiva dell’indicativo aoristo I di ἐπαινέω. Ricorda inoltre che la congiunzione enclitica τε (= τ’ con elisione) si inserisce dopo la parola che coordina, come il –que latino, con la differenza che si può presentare raddoppiato come καί… καί (sia… sia…): in pratica βασιλεὺς τ’ἀγαθὸς κρατερὸς τ’ αἰχμήτης è come se fosse καὶ βασιλεὺς ἀγαθός, καὶ κρατερὸς αἰχμήτης. La frase fra virgolette introdotta da Ἀμφότερον “l’una e l’altra cosa” – lo spirito aspro è errato -, con sottinteso ἐστι, è una citazione dall’Iliade: il punto interrogativo (;) alla fine non fa parte del verso di Omero, ma della frase che lο contiene, introdotta da Tοῦ ἕνεκεν.

Nel testo ci sono varie subordinate finali: cerca di individuare le congiunzioni che le introducono e i verbi, ripassando in particolare i congiuntivi dei verbi in μι.

Svolgi inoltre le contrazioni nelle forme verbali non contratte.