Nel file allegato (clicca qui sopra) traduci il testo di Platone dalla Repubblica a sinistra e scrivi un testo di commento in cui confronti le sue strutture lessicali e sintattiche con quelle della traduzione di Cicerone collocata a fianco, già affrontata nei mesi scorsi dal De re publica, in cui Scipione Emiliano cita esplicitamente l’opera platonica. Puoi tralasciare nel commento gli interventi dialogici presenti in entrambi i testi.